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Ci mancava pure Pogacar, per Sinner si fa dura: Alcaraz se la ride

Pogacar
Ci mancava pure Pogacar, per Sinner si fa dura: Alcaraz se la ride - siciliapodistica.it (foto: profilo IG Pogacar)

Il 2026 del tennis finora ha urlato un solo nome, quello di Carlos Alcaraz. Per Sinner la strada si è fatta subito in salita: ora ci si è messo pure Pogacar.

Il panorama sportivo del 2026 si è ormai consolidato attorno a tre figure che hanno smesso di essere semplici atleti per trasformarsi in icone generazionali. Se il tennis ha trovato nel dualismo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz l’erede perfetto delle grandi rivalità del passato, il ciclismo ha risposto elevando Tadej Pogačar a una dimensione di onnipotenza atletica che non si vedeva da decenni. L’azzurro, reduce da un 2025 leggendario che lo ha visto diventare il primo italiano a sollevare il trofeo di Wimbledon dopo essersi confermato  signore degli Australian Open e prima delle ATP Finals, si appresta ora ad affrontare il “Sunshine Double” americano. Indian Wells e Miami saranno il teatro dell’ennesimo scontro frontale con Alcaraz, che ha iniziato l’anno con una condizione fisica straripante, completando il Career Grand Slam proprio a Melbourne.

Tuttavia, in questo testa a testa che sembrava destinato a monopolizzare l’attenzione dei media, si è inserito con prepotenza Tadej Pogacar. Lo sloveno non si è limitato a dominare le strade del mondo, ma ha rotto i confini della propria disciplina, diventando un termine di paragone per ogni sportivo d’élite. Con 112 vittorie professionistiche e un ranking che lo vede solitario al comando, Pogacar ha “disturbato” la narrativa binaria del tennis, imponendosi come terzo vertice di un triangolo di eccellenza assoluta. Il suo debutto stagionale, previsto per questo sabato alla Strade Bianche, è atteso con la stessa trepidazione di una finale Slam, segnando l’inizio di una campagna primaverile che lo vedrà protagonista anche alla Milano-Sanremo e sui muri del Giro delle Fiandre.

Laureus World Sports Awards 2026: Pogacar insieme a Sinner e Alcaraz

Il riconoscimento ufficiale di questa età dell’oro dello sport è arrivato nelle ultime ore con l’annuncio delle nomination per i Laureus World Sports Awards 2026. L’Oscar dello sport vedrà Jannik Sinner e Carlos Alcaraz contendersi il titolo di “Atleta dell’anno”, in una lista che definire stellare sarebbe riduttivo. Accanto ai due tennisti, spicca proprio il nome di Tadej Pogacar, candidato a rappresentare il ciclismo dopo un’annata in cui ha riscritto i record di ascesa e di successi nelle Classiche Monumento. La lista dei pretendenti è completata dalla leggenda dell’atletica Mondo Duplantis, dal re della MotoGP Marc Marquez e dalla stella del PSG Ousmane Dembelé, fresco vincitore del Pallone d’Oro.

Jannik Sinner

Laureus World Sports Awards 2026: Pogacar insieme a Sinner e Alcaraz – siciliapodistica.it (foto: profilo X Sinner)

La presenza di Pogacar in questa ristretta cerchia sottolinea la trasversalità del suo talento, capace di competere mediaticamente con le star globali del tennis e del calcio. Mentre l’attesa per la cerimonia di premiazione cresce, i protagonisti non hanno tempo per le celebrazioni. Sinner e Alcaraz sono già sbarcati nel deserto californiano per l’Indian Wells Open, dove l’azzurro cercherà il primo squillo del 2026 per accorciare il distacco nel ranking dallo spagnolo. Contemporaneamente, Pogacar rifinisce la condizione per la “Sanremo” del 21 marzo, prima di tentare l’assalto alla Parigi-Roubaix di aprile.

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