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Prosegue la stagione del Grand Prix Provinciale di Cross con
l'impegnativa prova organizzata dall'ASD Segesta nel Bosco di Angimbè nei pressi
di Calatafimi/Segesta. Il meteo clemente dopo una settimana ininterrotta di
piogge non ha evitato che il percorso di gara presentasse alcuni tratti
particolarmente insidiosi dovuti alla fanghiglia, oltre alle asperità naturali
che ne fanno sicuramente il circuito più difficile tra quelli proposti in
calendario.
La
voglia di correre e l'entusiasmo dei nostri podisti, però, per fortuna non viene
mai meno e così anche quest'anno circa 200 atleti si sono radunati al nastro di
partenza divisi in due batterie: la prima raccoglieva le donne e gli uomini over
50; 4,2 km per gli over M60 e le atlete, 7 km per gli M50-55 sono state le
distanze che hanno consentito di primeggiare a Dorotea Lo Cascio davanti
ad Anna Spina e Bice Sanna, a Vincenzo Napoli davanti a
Carlo Monteleone e Gaspare Grimaudo e all'atleta di casa
Gianfranco De Gaetano su Andrea Benigno e Giuseppe Sugameli.
Nella seconda batteria, corsa sui 7 km., si registrava la partenza "lanciata" di
un gruppetto di atleti del Marathon Club Sciacca giunti in ritardo sulla linea
dello start perché attardatisi nelle operazioni di riscaldamento: ma già al
secondo passaggio Alberto Fieramosca e compagni riprendevano contatto con
le prime posizioni della gara alla cui testa si era già saldamente piazzato
Filippo Porto, seguito da Vincenzo Giangrasso e Giuseppe
D'Agostino.
Le
posizioni si mantenevano relativamente stabili nel corso dei cinque giri in
programma ed era quindi Porto a tagliare vittorioso il traguardo sotto lo
sguardo del suo presidente Antonio Criscenti e degli altri compagni del
GSD La Volata, sempre prodighi di incitamenti. Un buon secondo posto per
Vincenzo Giangrasso che si conferma uno dei migliori atleti affacciatisi
sulla ribalta del circuito podistico provinciale in queste ultime stagioni,
seguito dal grintoso Giuseppe D'agostino, particolarmente a suo agio su
questa tipologia di percorso. In quarta posizione ancora un atleta della LIPA
Alcamo, Enrico Grumelli, e poi il saccense de La Tartaruga Giovanni
Biscari.
A
fine gara non mancava il tradizionale ristoro a base di pane cunzato,
patate e uova lesse e agrumi che ha restituito le energie spese ad atleti e
accompagnatori che con la loro presenza hanno premiato anche quest'anno
l'impegno del presidente Nicola Obiso e della sua squadra. |