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Photo©Ornella Fulco
La Podistica "Città di Calatafimi-Segesta" raggiunge le 21ª
edizione e raccoglie un buon successo di partecipanti ritrovatisi nel centro
storico di Calatafimi sul tradizionale percorso dal fondo in parte asfaltato in
parte basolato che caratterizza il circuito cittadino proposto dall'ASD Segesta
guidata da Nicola Obiso.
Ad aprire il pomeriggio
sportivo le batterie riservate ai giovanissimi dove abbiamo visto "gareggiare"
bambini dai 3 anni di età in su per la gioia del pubblico presente e dei
genitori, come al solito entusiasti di poter "immortalare" le "gesta" sportive
dei propri figli, alcuni, a dir la verità, un po' troppo in affanno per la loro
età sulle distanze proposte. Ma è ormai un dato di fatto: le giovani generazioni
fanno molto meno movimento di quelle che le hanno precedute e anche l'educazione
motoria nelle scuole lascia il tempo che trova. Restano gli sforzi e l'impegno
di alcune società del territorio che si ostinano a coltivare nei propri vivai i
piccoli talenti e la passione per l'atletica e la corsa che va premiata,
comunque, oltre il risultato agonistico.
La gara, come ormai da tre
anni a questa parte, era dedicata alla memoria di Francesco Madonia,
atleta e vice-presidente dell'ASD Segesta prematuramente scomparso il cui
ricordo è sempre vivo in coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e
apprezzarlo. Il corsa la moglie Giuseppina, circondata dall'attenzione
discreta e dall'affetto palpabile dei compagni di squadra.
Due le batterie che si sono
succedute a partire dalle 19.00 sulle distanze di 4 e 6 km. Come al solito donne
e over M60 su quella più breve, le restanti categorie maschili su quella più
lunga. Liliana Canzoneri prendeva subito il largo tra le atlete e lo
stesso faceva Vincenzo Napoli davanti a Carlo Monteleone tra gli
over 60, mentre la testa era appannaggio di Domenico Grimaudo e di un
gruppetto composto da Giuseppe Maniscalchi, Giuseppe Sugameli e
l'atleta di casa Gianfranco De Gaetano.
Nulla da segnalare alla
conclusione dei 4 giri con Canzoneri e Napoli in prima posizione
nelle rispettive categorie, mentre la lotta per il primato tra gli M50-55 vedeva
ancora Grimaudo transitare sulla linea del traguardo in vantaggio sugli
avversari, seguito da Giuseppe Sugameli che allungava su Maniscalchi
e De Gaetano. Il "mastino" però non riusciva, nel corso della gara, a
mantenere il primato ed era, quindi, Sugameli a presentarsi in testa
nella parte conclusiva dei 6 km e a mantenere il vantaggio sugli inseguitori
fino al termine della gara.
La seconda batteria prendeva
il via a seguire e vedeva subito in testa Vincenzo Giangrasso seguito da
Filippo Porto, Enrico Grumelli, Andrea Ingargiola,
Giuseppe Adamo (Atl. Terrasini), Giuseppe Spada e via via altri
tra i migliori. Già al secondo giro Giangrasso veniva risucchiato nel
gruppetto di testa dove Spada, Porto e Adamo si studiavano
in attesa di sferrare l'attacco vincente. In corso di gara Ingargiola,
Grumelli e Giangrasso perdevano il contatto e in testa restava il
terzetto Spada-Porto-Adamo a contendersi la vittoria. Alla
fine del quarto giro era Giuseppe Spada a prendere l'iniziativa e a
lasciarsi i due avversari alle spalle con un allungo che risultava incontrastato
fino alla conclusione. Il valdericino, trapiantato per motivi di lavoro nel Nord
Italia e tesserato per l'Atletica Valsesia, tagliava in solitaria il traguardo
davanti a Filippo Porto e Giuseppe Adamo. In quarta
posizione Andrea Ingargiola, seguito dagli atleti della Lipa Alcamo
Grumelli e Giangrasso.
Dopo il consueto ristoro a
base di fette di anguria si passava alla premiazione che vedeva alla ribalta i
primi assoluti maschile e femminile e i primi tre classificati di ciascuna
categoria. A tutti andavano formaggi e vino locali, mentre il riconoscimento
legato a Francesco Madonia, consegnato dalla moglie, era appannaggio
dell'11° classificato nella categoria M50.
Per le immagini delle batterie giovanili cliccare
qui
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