Giornata dello Sport e Legalità - Erice (TP) - 2008

"Dai un calcio alla mafia"

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Un'intera giornata dedicata al tema "Sport e Legalità" quella organizzata  - Sabato 10 Maggio - dal G.S. Palazzo di Giustizia di Trapani con il patrocinio della Provincia Regionale di Trapani e del Comune di Erice. Si è cominciato in vetta con il convegno ospitato nell'aula Dirac del Centro Ettore Majorana a cui partecipavano il Procuratore Nazionale anti-mafia Piero Grasso, il Vice-presidente del CONI Luca Pancalli, il Presidente della FGC Giancarlo Abete e alcuni magistrati impegnati sulla questione della confisca dei beni alla mafia e del loro utilizzo a fini di pubblica utilità.

Sollecitati dal GIP Massimo Corleo del Tribunale di Trapani - che ha assunto per l'occasione le vesti di moderatore - si sono susseguiti, oltre ai già citati contributi, il saluto del Presidente del G.S. Palazzo di Giustizia Vincenzo Maiorana, del sindaco di Erice Tranchida, del capitano della Nazionale Italiana Magistrati Calabrò, e gli interventi del Presidente del Comitato Provinciale del CONI di Trapani Castelli, del GIP del Tribunale di Trapani Grillo e del giudice Dovere che hanno esaminato la questione proponendo le proprie esperienze di settore.

Ciò che è emerso dal dibattito è stata non solo un'attenta panoramica della salute dello sport nel nostro Paese, ma soprattutto l'opportunità di una - almeno parziale - revisione delle norme che regolano la materia dell'acquisizione allo Stato dei patrimoni di origine criminiosa e delle procedure che regolano la successiva attribuzione dei beni in tal modo ottenuti a figure - siano essi enti pubblici o associazioni private - in grado di assicurare quel fine di pubblica utilità che la legge pone come obiettivo della confisca.

Tali procedure, molto spesso lente, farraginose e poco coordinate, finiscono per diventare un ostacolo in più alla già difficile applicazione della legge e, quindi, alla realizzazione del suo scopo che è duplice: da una parte colpire in maniera tangibile "le tasche" delle organizzazioni mafiose del nostro Paese e, dall'altra, costituire una sorta di "risarcimento" e di restituzione di risorse per le comunità danneggiate dalle attività criminose di tali organizzazioni.

Esemplare - a tal proposito - la case history illustrata dal giudice Salvatore Dovere del Tribunale di Napoli riguardante le sinergie virtuose tra enti locali del suo territorio che hanno permesso di destinare nel caso in ispecie - unico esempio nel nostro Paese - un grosso complesso immobiliare a centro per lo svolgimento di attività sportivo-ricreative.

E proprio di strutture sportive nel nostro territorio si è occupato il Presidente Castelli nel suo intervento sottolineando - oltre alla cronica carenza degli stessi - la necessità di una loro più attenta manutenzione da parte degli enti proprietari e auspicando che - anche attraverso il procedimento esaminato - si possano offrire nuove opportunità di realizzazione e di fruizione di impianti per i cittadini.

È stata, quindi, la volta dello Stadio Provinciale di ospitare - a partire dalle 17.00 - la gara tra la Nazionale Italiana Magistrati e la compagine allestita dal G.S. Palazzo di Giustizia di Trapani, tra le cui fila si sono cimentati da una parte il Procuratore Piero Grasso e l'indimenticato calciatore Roberto Boninsegna e dall'altra, oltre ad alcuni magistrati e appartenenti alle forze dell'ordine trapanesi, anche il Questore di Trapani Giuseppe Gualtieri.

La gara, preceduta dall'esibizione della Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri, è stata molto sentita da entrambe le squadre - nonostante la caratterizzazione amichevole e a scopo benefico - e si è conclusa con la vittoria della rappresentativa trapanese per due a uno.

Senza alcun dubbio apprezzabile l'iniziativa del G.S. Palazzo di Giustizia che ha saputo coniugare sport e riflessione su un tema assai importante come quello della legalità, coinvolgendo la società civile a diversi livelli: ricordiamo, infatti, che anche le scuole della città sono state interessate all'evento con un concorso per la realizzazione del logo ufficiale dell'iniziativa il cui vincitore - un allievo del Liceo Scientifico "V. Fardella" - è stato premiato in questa occasione.

Ci piace sottolineare, inoltre, come tutti i partecipanti - a cominciare dal Procuratore Grasso - abbiano saputo equamente spartire le loro energie e abilità tra il momento del dibattito attento e puntuale sugli argomenti proposti e quello - certamente giocoso e goliardico - del confronto in campo, in cui hanno saputo divertirsi e divertire chi, come noi, è stato testimone del loro impegno.

 

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