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Un'intera giornata dedicata al tema "Sport e Legalità" quella organizzata
- Sabato 10 Maggio - dal G.S. Palazzo di Giustizia di Trapani con il patrocinio
della Provincia Regionale di Trapani e del Comune di Erice. Si è cominciato in
vetta con il convegno ospitato nell'aula Dirac del Centro Ettore Majorana a cui
partecipavano il Procuratore Nazionale anti-mafia Piero Grasso, il Vice-presidente del
CONI Luca Pancalli, il Presidente della FGC Giancarlo Abete e alcuni magistrati impegnati sulla
questione della confisca dei beni alla mafia e del loro utilizzo a
fini di pubblica utilità.
Sollecitati dal GIP Massimo Corleo del Tribunale di Trapani - che ha
assunto per l'occasione le vesti di moderatore - si sono susseguiti, oltre ai già citati contributi, il saluto del Presidente del G.S. Palazzo di
Giustizia Vincenzo Maiorana, del sindaco di Erice Tranchida, del capitano
della Nazionale Italiana Magistrati Calabrò, e gli interventi
del Presidente del Comitato Provinciale del CONI di Trapani Castelli, del
GIP del Tribunale di Trapani Grillo e del giudice Dovere che hanno esaminato la questione
proponendo le proprie esperienze di settore.
Ciò che è emerso dal dibattito è stata non solo un'attenta
panoramica della salute dello sport nel nostro Paese, ma soprattutto
l'opportunità di una - almeno parziale - revisione delle norme che regolano la
materia dell'acquisizione allo Stato dei patrimoni di origine criminiosa e delle
procedure che regolano la successiva attribuzione dei beni in tal modo ottenuti
a figure - siano essi enti pubblici o associazioni private - in grado di
assicurare quel fine di pubblica utilità che la legge pone come obiettivo della
confisca.
Tali procedure, molto spesso lente, farraginose e poco
coordinate, finiscono per diventare un ostacolo in più alla già difficile
applicazione della legge e, quindi, alla realizzazione del suo scopo che è
duplice: da una parte colpire in maniera tangibile "le tasche" delle
organizzazioni mafiose del nostro Paese e, dall'altra, costituire una sorta di
"risarcimento" e di restituzione di risorse per le comunità danneggiate dalle
attività criminose di tali organizzazioni.
Esemplare - a tal proposito - la case history illustrata dal
giudice Salvatore Dovere del Tribunale di Napoli riguardante le sinergie
virtuose tra enti locali del suo territorio che hanno permesso di destinare nel
caso in ispecie - unico esempio nel nostro Paese - un grosso complesso
immobiliare a centro per lo svolgimento di attività sportivo-ricreative.
E proprio di strutture sportive nel nostro territorio si è
occupato il Presidente Castelli nel suo intervento sottolineando - oltre
alla cronica carenza degli stessi - la necessità di una loro più attenta manutenzione da parte degli
enti proprietari e auspicando che - anche attraverso
il procedimento esaminato - si possano offrire nuove opportunità di
realizzazione e di fruizione di impianti per i cittadini.
È stata, quindi, la volta
dello Stadio Provinciale di ospitare - a partire dalle 17.00 - la gara tra la
Nazionale Italiana Magistrati e la compagine allestita dal
G.S. Palazzo di
Giustizia di Trapani, tra le cui fila si sono cimentati da una parte il
Procuratore Piero Grasso e l'indimenticato calciatore Roberto
Boninsegna e dall'altra, oltre ad alcuni magistrati e appartenenti alle
forze dell'ordine trapanesi, anche il Questore di Trapani Giuseppe Gualtieri.
La gara, preceduta
dall'esibizione della Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri, è stata molto
sentita da entrambe le squadre - nonostante la caratterizzazione amichevole e a
scopo benefico - e si è conclusa con la vittoria della rappresentativa trapanese
per due a uno.
Senza alcun dubbio apprezzabile l'iniziativa del G.S. Palazzo di Giustizia che
ha saputo coniugare sport e riflessione su un tema assai importante come quello
della legalità, coinvolgendo la società civile a diversi livelli: ricordiamo,
infatti, che anche le scuole della città sono state interessate all'evento con
un concorso per la realizzazione del logo ufficiale dell'iniziativa il cui
vincitore - un allievo del Liceo Scientifico "V. Fardella" - è stato premiato in questa occasione.
Ci piace sottolineare, inoltre, come tutti i partecipanti - a cominciare dal
Procuratore Grasso - abbiano saputo equamente spartire le loro energie e
abilità tra il momento del dibattito attento e puntuale sugli argomenti
proposti e quello - certamente giocoso e goliardico - del confronto in campo, in
cui hanno saputo divertirsi e divertire chi, come noi, è stato testimone del
loro impegno. |